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22 ottobre 2006
La rivolta di Caprotti: mai Esselunga nelle mani dei comunisti

 

Bernardo Caprotti, 81 anni, patron dell’Esselunga, è il nuovo mito di KrilliX. Da tempo girava voce che Caprotti volesse vendere. Aziende internazionali si sono dette interessate. A quel punto, però, con la scusa della difesa dell’italianità, il governo è intervenuto spingendo per favorire l’acquisto da parte della Coop. A far deragliare il treno dei sogni cooperativistici però ci ha pensato direttamente Caprotti, che eludendo ogni ricorso alla perifrasi è stato chiarissimo: «Siamo incompatibili e inconciliabili con le coop» ha sentenziato. Il concetto è stato reiterato a distanza di soltanto pochi giorni dalla prima formulazione.
E a scanso di ulteriori equivoci, per evitare quindi che ne sia necessaria una terza, il messaggio, tra ieri e oggi, campeggia anche sulla maggior parte dei giornali nazionali. 32 sono infatti le testate coinvolte nell’iniziativa da Caprotti, che per veicolare il suo pensiero sul tema ha deciso di mettere generosamente mano al portafogli. Mezza pagina in cui, sotto il logo della famosa catena di supermercati, si staglia un binomio che renderebbe già di per sé superfluo proseguire nella lettura del testo: Esselunga chiede infatti “Indipendenza e Libertà”.


I dettagli li potete leggere qui e qui.




permalink | inviato da il 22/10/2006 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (61) | Versione per la stampa
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