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25 febbraio 2008
Pd: il salto impossibile da Caruso a Hayek
Dal programma del Pd di Veltroni:

2c - Le libertà
La regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese possibili ed effettive”.

Il fatto è che proprio non lo possono capire. E’ un concetto troppo lontano. Il salto da Caruso a Hayek è davvero molto lungo, non si compie in un unico balzo.

La cosa che agghiaccia KrilliX più di ogni altra non è la declinazione della libertà al plurale… Ormai è di moda. Forse non è nemmeno una consapevole scelta filosofica.

Quel che atterrisce è che ancora non abbiano capito quel che distingue la cultura politica liberale da quella totalitaria. Guardate la Costituzione americana. Al primo emendamento mette nero su bianco quel che il governo non può fare. Il sottointeso è semplice: i cittadini sono i sovrani che dettano i limiti entro i quali il governo può agire.

Mi dispiace per mio cugino che è tanto contento in questi giorni di trionfo liberal nel loft.

Ma anche per il nuovissimo e liberalissimo Pd vale ancora l’equazione inversa. Non sono i cittadini a limitare la propria libertà conferendo al governo un limitato numero di poteri. E’ “la regolamentazione pubblica” (ma poi, che è?) che “definisce lo spazio di tutte le libertà”. “Anche quelle private” e le rende “possibili ed effettive”.

Sembra una banalità, ma non lo è. Per il Pd, come per i Ds, il Pds, il Pci, il potere ce l’ha il partito che (se vince) si fa stato. E noi siamo sudditi. Come nel Medio-Evo. O come nella Russia sovietica.


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permalink | inviato da KrilliX il 25/2/2008 alle 18:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
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