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19 aprile 2006
Cultura di destra. No, il dibattito no. E’ l’ora dell’azione

Riecco il dibattito sulla cultura di destra. Dal Domenicale, a Libero, ai blog (ad esempio questo bel post di Semplicemente liberale).

Da anni ormai andiamo lamentandoci in giro: Berlusconi non ha fatto nulla per la cultura, Berlusconi non ha investito nella rivoluzione delle idee, Berlusconi vede ogni libero pensatore come un ostacolo fastidioso tra se stesso - grande affabulatore - e il popolo. Berlusconi pubblica i libri di D’Alema e trascura Hayek.

Diamo la colpa alla cultura gramsciana della sinistra, alla natura democristiana e un po’ pavida dell’Italia. Tutto vero, per carità.

Ma qual è stata finora la nostra reazione? Frignamo un po’, ci sentiamo soli e ci rinchiudiamo nel nostro guscio, come quattro amici al bar che sognavano di cambiare il mondo. Eppure siamo ancora un po’ troppo giovani per fare i reduci. E non è detto che non possiamo (dobbiamo?) avere il coraggio che è mancato ai liberali della generazione che ci ha preceduto.

Qualcosa è cambiata ultimamente: siamo di più. Tramite Tocqueville, ad esempio, abbiamo scoperto la punta di un iceberg: esistono giovani liberali ansiosi di partecipare alla vita culturale e politica del paese ma che si sentono orfani, senza casa.

Ma di case in realtà ce ne sono. Anche se piccole e sparpagliate. Giornali, riviste, aggregatori, think tank. E nuove case possono essere costruite. La cultura liberale ha bisogno di nuovo impulso. Di una trasfusione di sangue e di energia. Di una botta d’orgoglio. Di molto lavoro. Di gente che scommette e si mette in gioco personalmente. E che utilizza il mercato per ottenere i fondi che le sono necessari per prosperare. Anche se il mercato è faticoso. A costo di far inorridire The Right Nation, parafraserò Kennedy e vi dirò: non chiedetevi cosa può fare la cultura liberale per voi, ma cosa potete fare voi per la cultura liberale.

Qualche giorno fa il mio amico Walker mi diceva: “Temo che ora tocchi a noi”. Ecco, la verità è che noi siamo pigri. Ma non possiamo più permettercelo.




permalink | inviato da il 19/4/2006 alle 11:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (41) | Versione per la stampa
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